sabato, maggio 27, 2006

La partenza

Oggi è un gran giorno, devo preparare ancora la borsa ma la cosa più importante è che tra poco ci si incontra con gli altri e si parte per la Sardegna. Incontro sotto casa mia, siamo in tre con la moto (io, Fabio ed Enriko), e poi c'è Valter con la macchina. Il traghetto della Moby parte alle 15 da Civitavecchia e quindi abbiamo ancora parecchio tempo a disposizione. Arrivati al porto ci posizioniamo con le moto pronti ad imbarcarci e nel frattempo si fanno due chiacchiere con un altro motociclista che va in Sardegna per lavoro. Questo tizio ci va ogni due settimane e conosce tutte le strade che non bisogna perdersi quando si viaggia in moto.
Finalmente ci imbarchiamo, controlliamo che le moto vengano legate in modo corretto e poi andiamo subito a cercare un buon posto per trascorrere in tranquillità la traversata. Valter è riuscito a prendere un bel tavolino sul ponte dove c'è la piscina, all'ombra e a due metri dal bar, non poteva andare meglio. Per passare il tempo poi decidiamo di buttarci subito su una partita a traversone, con l'asso di bastoni che vale 11. Fabio non ci mette molto a raggiungere il limite di 81 punti. Finita la partita c'è chi si butta sulla musica, chi alla lettura e chi alla tintarella. Abbiamo conosciuto Marilina, una romana che viaggiava da sola per andare a lavorare in Sardegna, nelle sue valigie "tutta la sua vita". Ha abbandonato il Quadraro per andare a fare la sarta a Porto Rotondo o da quelle parti, ora non ricordo.
Sono le 20 circa e siamo arrivati ad Olbia, ormai la nostra mente è concentrata sulla strada che dobbiamo fare per raggiungere un ipotetico campeggio che ci ospiterà per almeno la prima notte. Le operazioni di sbarco sono abbastanza veloci e in breve raggiungiamo il primo distributore di benzina per decidere il da farsi. La prossima tappa è Santa Teresa di Gallura. Non era la prima volta che facevo quella strada (Olbia-S.Teresa) ma ogni volta è sempre più bella e poi con la moto non c'è storia, curve fantastiche e scenario da film. Verso le 21 e 30 siamo a Santa Teresa e ci informiamo su un campeggio. L'unico aperto da quelle parti è "La Liccia" a circa 4 chilometri in direzione Sassari.
Nel campeggio di posto ce n'è quanto ne vogliamo, praticamente non c'è nessuno. Per montare la tenda non ci sono problemi di orario e quindi puntiamo subito al ristorante e ordiniamo. Ora non ricordo con esattezza cosa ognuno di noi si è mangiato ma di sicuro in mezzo c'erano le cozze. Comunque come inizio è stato eccezionale. Ora ci manca soltanto il montaggio della tenda. Valter la sua tenda (cuccia), Fabius la sua tenda da astronauta e poi io con Enriko con un bell'igloo da quattro alto e spazioso. C'è grande agitazione per il materassino di Enriko che, dice lui, si gonfia e si sgonfia da solo. Praticamente è sotto vuoto, come lo stappi si gonfia da solo. Solo che alla fine non è andata così, il materassino si gonfia ma non da solo e poi è largo una cinquantina di centimetri e quindi non va bene neanche per poggiarci un braccio. Allora lo recicliamo in cuscino solo che anche così non va bene, ogni volta che uno di noi muove la testa l'altro sobbalza con la sua. Insomma, è più una rottura di coglioni che una cosa utile. La sistemazione per la prima notte non sarà tra le più comode.
Prima di addormentarmi sento Enriko che fa: "A Provola, lo senti l'uccello???"
Ed io: "no, non sento niente"
Enriko: "Eccolo... ed ora lo senti???"
Io: "no Erì... non lo sento"
...
Valter dall'altra tenda: "aho... a zozzi, ma che state a fà???"
risata generale
Dopo un pò...
Enriko: "Eccolo, eccolo un'altra volta, è lontano... ora lo senti???"
Io: "no... non lo sento"
si sente il rumore di un uccello che però è molto più vicino
Io: "eccolo... questo lo sento"
Enriko: "e... vabbè, questo lo sento pure io!!!"
Io: "allora quello di prima non lo sentivi neanche tu?!?!?"
via... altra risata generica